L'evento “IL FUTURO EUROPEO DELLA COMPETITIVITÀ: IL REPORT DRAGHI E IL PUNTO DI VISTA DEL MANIFATTURIERO” tenutosi a Roma lo scorso 18 dicembre (leggi notizia dedicata) è proseguito nel pomeriggio con gli incontri dei gruppi di lavoro del Cluster (GTTS). Gli incontri sono stati animati dai rappresentanti degli steering committee di ogni GTTS. Durante le settimane precedenti all’evento, coordinati da Rosanna Fornasiero, gli steering committee hanno iniziato a formalizzare alcune riflessioni legate anche alle tematiche della roadmap che sono state presentate all’inizio delle sessioni di lavoro come punto di partenza per la discussione.
Durante la sessione, Bruno Betelli di I-Tech ha condiviso il lavoro sulla produzione personalizzata dello steering committee del GTTS1. I principali obiettivi individuati includono sistemi produttivi flessibili, l'integrazione dell'intelligenza artificiale, robotica avanzata e digital twin per migliorare qualità e sicurezza. Si è altresì posta particolare attenzione al supporto all'economia circolare e l'impiego di nuove fonti energetiche per affrontare le sfide di decarbonizzazione e competitività anche in sistemi produttivi che hanno un livello molto avanzato di flessibilità e personalizzazione. L'obiettivo finale è accelerare la trasformazione digitale e rendere il cliente parte attiva nei processi produttivi. La produzione personalizzata nel B2C e nel B2B è un fattore distintivo del manifatturiero, da cui scaturisce naturalmente la necessità di far emergere la capacità artigianale tipicamente italiana anche con il supporto delle tecnologie innovative.
La discussione del gruppo GTTS2 sulla Sostenibilità Industriale è stata coordinata da Marco Mosca dell’Università di Genova e Nadia Scandelli di Cefriel. Incrementare la circolarità diventa sempre più urgente dal momento che è dimostrato che il riciclo delle materie prime ha un impatto ambientale inferiore rispetto all'estrazione e alla lavorazione delle materie prime vergini. In particolare, i partecipanti alla sessione hanno enfatizzato che è necessario puntare su:
- Progettazione basata sul ciclo di vita: tenendo in considerazione aspetti di re-manufacturing, de-manufacturing e riciclo, seguendo il principio del "Design for Sustainability".
- Prolungamento del ciclo di vita dei sistemi e dei prodotti tramite pratiche di manutenzione innovative, adottando il concetto di "Design for Maintenance".
- Sviluppo di tecnologie industriali per la valorizzazione e il recupero dei residui di lavorazione e degli scarti di produzione industriale.
- Supporto all’introduzione di Digital Product Passport attraverso sistemi per la tracciatura dei processi, dei materiali e della sostenibilità complessiva (regolamentare/tecnologica, carbon footprint) all'interno delle aziende e delle filiere.
- Investimento sulla ricerca per nuove materie prime che abbiano un impatto di sostenibilità inferiore e promuovere la loro produzione in Europa.
Per quanto riguarda le tematiche dell’alta efficienza trattati nel GTTS4, come sottolineato dal coordinatore Marco Sortino dell’Università di Udine uno dei temi importanti su cui focalizzarsi nei prossimi anni riguarda il superamento di un modello di produzione frammentato soprattutto nel settore della componentistica meccanica. Infatti, le aziende che forniscono componentistica meccanica per il settore automotive sono ancora fortemente focalizzate su tecnologie produttive tradizionali, con processi che richiedono operatori specializzati in meccanica. Questo approccio frammentato limita le opportunità di innovazione. È necessario promuovere una visione sistemica che favorisca l’aggregazione tra i produttori di componenti e l’evoluzione verso la progettazione e produzione di sistemi meccatronici integrati. Ciò richiede non solo investimenti in nuove tecnologie, ma anche collaborazioni intersettoriali e un maggiore coordinamento lungo tutta la filiera.

Per ciò che concerne la sessione dedicata al gruppo GTTS5 sui Processi Produttivi Innovativi coordinata da Luca Giorleo dell’Università di Brescia, si è evidenziata l’importanza del tema legato al riutilizzo, riciclaggio e recupero dei prodotti manifatturieri, punto fondamentale sul quale investire data la scarsità di materie prime. Differenti aziende hanno però sottolineato come le clean technologies sono più costose e per renderle competitive con le tradizionali bisogna richiedere un supporto finanziario, nonché - ad oggi - manca un modello di business corretto sulla circolarità.
Per quanto riguarda le tematiche della produzione evolutiva e resiliente trattate dal GTT6, la sessione è stata coordinata da Marco Macchi del Politecnico di Milano. Con focus specifico sul settore automotive, uno dei settori analizzati dal report Draghi, è emersa la necessità di gestire la trasformazione del settore automotive per rispondere alle molteplici sfide sulle diverse catene del valore. In particolare, si ritiene che sia necessario:
- Investire sulle tecnologie abilitanti delle molteplici catene del valore per digitalizzazione, veicolo elettrico, circolarità dei materiali, e servizi di mobilità, promuovendo la crescita di capacità di produzione di veicoli elettrici e software-defined.
- Investire sull'integrazione dell’Intelligenza Artificiale lungo l'intero ciclo di vita del veicolo, al fine di garantire l'efficacia e/o l'efficienza dei processi di sviluppo prodotto e di produzione, nel rispetto dell'implementazione di sistemi intrinsecamente sicuri e coerenti con i principi di responsabilità di prodotto e servizio.
- Incentivare la collaborazione tra enti di ricerca ed industria a supporto del trasferimento tecnologico e implementazione, considerando la interdisciplinarità richiesta a tal scopo e le diverse opzioni tecnologiche emergenti (Machine/Deep Learning, AI generativa, Metaverso industriale, Robotica collaborativa, ...).
Questi obiettivi possono essere estesi anche ad altri settori della manifattura italiana dove la necessità di essere integrati in filiere capaci di adattarsi all’evoluzione è molto importante.
La discussione del pomeriggio sulle tematiche della digitalizzazione, AI e cybersicurezza del GTTS7 sono state coordinate da Francesco Zanichelli dell’Università di Parma e sono emersi alcuni gap e possibili obiettivi su cui focalizzarsi nei prossimi anni. In particolare, è emersa la necessità di focalizzare maggiormente soluzioni AI generaliste con lo sviluppo di applicazioni specifiche per il settore manifatturiero.
L’uso di AI in ambito manifatturiero presenta delle peculiarità legate alla presenza di standard industriali e di problematiche relative alla privacy dei dati e a requisiti di sicurezza (“safety” e ”security”) che rappresentano delle opportunità per il tessuto industriale europeo. Diversamente dai grandi player mondiali su AI generalista, l’Europa può e deve puntare a diventare leader nell’uso di AI per applicazioni di Automazione Industriale, Meccatronica e Robotica in cui le problematiche suddette diventano cruciali e le soluzioni AI generaliste devono essere adattate ai bisogni e al contesto, ed integrate a quelle specifiche.
Tra le principali applicazioni verticali di AI per il Manufacturing sulle quali puntare nei prossimi anni vi sono le soluzioni a supporto delle filiere resilienti, per progettare il Factory Layout e l’ottimizzazione dei flussi di materiali, Quality Management, Health Condition Monitoring e Predictive Maintenance, il Virtual Commissioning di impianti e sistemi, pianificazioni e schedulazioni dinamiche e flessibili.







