L'evento “IL FUTURO EUROPEO DELLA COMPETITIVITÀ: IL REPORT DRAGHI E IL PUNTO DI VISTA DEL MANIFATTURIERO” tenutosi a Roma lo scorso 18 dicembre è stata un’importante occasione per discutere temi di grande attualità per il manifatturiero italiano, come competitività, sostenibilità e AI, alla luce di quanto emerso dal Report Draghi.
L’evento è stato aperto da Maria Cristina Russo - Director for Prosperity, Directorate-General for Research and Innovation della Commissione Europea – che ha ribadito l’importanza di investire in innovazione per colmare il divario tra l’Europa e il binomio USA-Cina. L’autonomia strategica del vecchio continente è una strategia fondamentale che può aiutare ad aumentarne la competitività e per questo rafforzare il manifatturiero diventa sempre più importante. A tale scopo è necessario far leva sulla riduzione del costo dell’energia e sulla riduzione della dipendenza da Paesi extra-EU per l’approvvigionamento delle materie prime.
Il Presidente del Cluster Gianluigi Viscardi ha sottolineato quanto sia importante per il manifatturiero muoversi velocemente, in modo proattivo, per generare vantaggi competitivi in un mercato in continua evoluzione. Inoltre ha ribadito quanto il settore manifatturiero ricopra un ruolo fondamentale nell’economia italiana, non solo per una questione di numeri dal momento che rappresenta oltre il 15% del valore aggiunto, ma anche per l'evoluzione tecnologica e di competenze elevate che lo caratterizza, nonché per l’indotto che è in grado di generare.
Tutto l’ecosistema dell’innovazione - Cluster Nazionali, DIH, Competence Center e Centri di Trasferimento Tecnologico – è chiamato ad assumere un ruolo determinante per mettere a terra una buona parte delle linee di miglioramento proposte dal Report Draghi.
Anche gli interventi a seguire della dott.ssa Francesca Galli – MUR – e del dott. Marco Calabrò – MIMIT – hanno sottolineato l’attenzione dei relativi ministeri verso il settore manifatturiero, trainante per garantire la competitività del Paese. In particolare Galli pone l’accento sulle eccellenze italiane nel contesto dell’ecosistema dell’innovazione, sottolineando il livello dei risultati raggiunti come base per una continuità di sviluppo futuro.
Calabrò ritiene imprescindibile promuovere tale sviluppo attraverso un approccio globale – che coinvolga istituzioni, imprese e centri R&D – che miri a sostenere gli investimenti e le iniziative in programmi di innovazione. Ha sottolineato l’importanza di progetti di ricerca e innovazione di cui i Lighthouse del Cluster rappresentano un esempio virtuoso.

La giornata è continuata con la tavola rotonda moderata da Prof. Tullio Tolio, Presidente del Comitato Tecnico Scientifico del CFI, che ha visto la partecipazione di diverse aziende italiane che si sono confrontate sul ruolo del manifatturiero per il prossimo futuro, sulle sfide da cogliere e su un approccio sempre più di sistema, prendendo a riferimento come “bussola” proprio le linee tracciate dal documento Draghi.
In particolare, Davide Alberti, Responsabile Ricerca e Sviluppo A2A, ha sottolineato come anche un’azienda che offre servizi ai cittadini abbia bisogno di investire in infrastrutture e impianti. Per questo anche il manifatturiero è visto come un settore abilitante che dovrebbe creare le macchine del futuro.
Alberto Longobardi, Direttore Operations di BLM group, ha enfatizzato che l'interconnessione tra le aziende è un altro tema molto importante su cui investire nel futuro e l’Intelligenza Artificiale a supporto dei processi industriali è una grandissima opportunità che dobbiamo cogliere anche con il supporto delle istituzioni.
Enrico Malfa, Direttore Ricerca e Sviluppo di Tenova, enfatizza che quanto espresso nel documento Draghi è assolutamente strategico. Da lì bisogna partire per valorizzare il ruolo del manifatturiero, con particolare focus alle tematiche dell’economia circolare da implementare anche in settori energy-intensive come la produzione dell’acciaio.
Marco Nocivelli, Vice Presidente per le Politiche Industriali e il Made in Italy di Confindustria, ha ribadito che la capacità italiana di innovare anche nelle piccole imprese si basa sull'inventiva e rappresenta il motore del manifatturiero italiano, una spinta per superare anche i momenti di difficoltà.
Flavio Tonelli, Professore dell’Università di Genova e membro del Consiglio Direttivo del Cluster, ribadisce che il manifatturiero italiano può guidare il futuro: strategie di demanufacturing e l’AI non solo rigenerano risorse, ma creano valore e lavoro, trasformando sfide in opportunità.
Roberto Vavassori, Presidente di ANFIA e Vice Presidente di BSCCB S.p.A., sottolinea l’importanza di mettere in pratica il Report Draghi e di definire dei nuovi modelli per filiere complesse come quella automotive.
Emanuela Ungaro, Production Engineer di ABB, ha posto l’attenzione sull’importanza di innovare per essere competitivi, liberando creatività e sfruttando tecnologie emergenti.
A conclusione della tavola rotonda, Tullio Tolio ha ribadito come la discussione abbia permesso ad aziende di settori diversi di condividere idee su possibili azioni specifiche per il settore manifatturiero italiano, in linea con quanto proposto nella Roadmap del Cluster.
Altro momento chiave della giornata sono stati gli incontri dei gruppi di lavoro del Cluster (GTTS), tenutisi nel pomeriggio --> leggi notizia dedicata







