Materiali avanzati: l’Italia vuole essere in prima linea nella partnership IAM4EU. CFI riunisce i protagonisti

17 Giugno 2024

Materiali avanzati: l’Italia vuole essere in prima linea nella partnership IAM4EU. CFI riunisce i protagonisti

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L’utilizzo dei materiali innovativi nella produzione, nei processi e più in generale nella visione circolare dell’ecosistema industriale europeo, è al centro dell’agenda politica di Bruxelles e conseguentemente di tutti gli stati membri

La Commissione UE ha avviato una nuova partnership, “Materiali Innovativi per l’Europa” (IAM4EU). Obiettivo dell’iniziativa è quello di sostenere le sfide delle transizioni digitali e green attraverso l’utilizzo di materiali innovati, coinvolgendo attori pubblici e privati al fine di mettere a fattor comune le competenze, le risorse e le capacità innovative di ciascun Paese.

Ma cosa sono esattamente gli advanced materials? Sono tutti quei materiali dal carattere innovativo come per esempio i compositi, i materiali nanostrutturati, i 2D material come le grafene, oppure nuove applicazioni di materiali già impiegati in altri settori.

La partnership verrà costituita ad ottobre di quest’anno e sarà interamente finanziata dalla Commissione senza contributi ulteriori dagli stati membri. Sono previsti 250 milioni di euro che dovranno essere spesi a partire dal 2025 ed entro la chiusura del programma quadro Horizon Europe nel 2027.

Sono state definite in questa fase di lancio quattro macrosettori sui cui si concentreranno i bandi: mobilità, energia, costruzione ed elettronica.

L’Italia intende essere tra i paesi protagonisti di questa operazione: per questo motivo, il Cluster Nazionale Fabbrica Intelligente – organizzazione che si occupa di ricerca e innovazione per la competitività della manifattura italiana – ha voluto riunire questa mattina al Kilometro Rosso di Bergamo i principali attori istituzionali e industriali, italiani ed europei, per definire gli ambiti e le tematiche principali da inserire nel bando funzionali e coerenti agli interessi nazionali.

L’obiettivo di questa mattinata, durante la quale sono intervenuti Maria Cristina Russo, Director for Global Approach and International Cooperation in R&I e Jurgen Tiedje, Head of Unit Industrial Transformation Unit, DG Research ad Innovation della Commissione Europea; Francesca Galli, Ufficio di Gabinetto, Segreteria Tecnica del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) che sta curando la partecipazione italiana alla partnership; Luca De Angelis, Direttore Generale per le nuove tecnologie abilitanti Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), oltre ad esponenti di primissimo piano del mondo industriale italiano, è stato quello rimarcare l’interesse e l’attenzione dell’Italia verso i materiali avanzati, condividendo con i vertici dell’UE una roadmap coerente con gli obiettivi e le peculiarità del sistema produttivo italiano, al fine di partecipare attivamente al bando e accrescere così la competitività industriale del nostro Paese a livello globale mettendo al centro la circolarità e la digital transition.

«L’Italia ha una fortissima competenza nella ricerca e innovazione sui materiali avanzati e il MUR sta lavorando attivamente per favorire la ricerca, la crescita del settore e la nascita di nuove significative iniziative imprenditoriali»., commenta Francesca Galli Dirigente, Ufficio di Gabinetto, Segreteria Tecnica del Ministro, Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR).

«I materiali avanzati sono un obiettivo strategico chiave per l’Europa. La nuova partnership permette di unire tutte le competenze necessarie per progettare, ingegnerizzare, produrre e applicare materiali avanzati nei prodotti attuali e futuri»., dice Jurgen Tiedje, capo dell’unità Industrial Transformation Unit, DG Research and Innovation della Commissione Europea.

«I materiali avanzati sono fortemente collegati al manifatturiero in quanto da un lato permette la produzione su larga scala di tali materiali e dall’altro rende possibile il loro utilizzo nei prodotti finali garantendo l’impatto dei nuovi materiali a livello sociale ed economico», dichiara Gianluigi Viscardi, Presidente di CFI.  

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